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Cultura

Amicizia, Amori, Ladre e Destini

1Amore

Severina di Rodrigo Rey Rosa (Feltrinelli)
E’ la storia romantica del delirio amoroso di un libraio per una ladra di libri.

L’incipit:

L’ho notata la prima volta che è entrata, e ho subito sospettato che fosse una ladra, anche se quella volta non si è portata via niente.

Il lunedì pomeriggio si tenevano letture di poesia a La Entretenida, la libreria che avevo aperto di recente con un gruppo di amici appassionati di libri.

Non avevamo niente di meglio da fare ed eravamo sfufi di pagare prezzi troppo alti per libri scelti da altri e per altri, come accade ai cosiddetti eccentrici nelle città di provincia. (Qui succedono cose molto peggiori, ma non è di questo che voglio parlare adesso.) Insomma, per porre fine a quel disagio, abbiamo avviato la nostra attività.

Avevo appena rotto con una colombiana che avevo creduto potesse essere la donna della mia vita.Una storia facile e impossibile insieme, una perdita di tempo o un’affascinante avventura, secondo i punti di vista.

-Un giovane libraio aspirante scrittore sorprende una ragazza di singolare bellezza a rubare testi raffinati e andarsene dribblando abilmente la barriera antitaccheggio.

Non la ferma, si limita ad annotare i titoli sottratti, nella speranza che lei torni.Presto la potenziale nemica diventa la sua ossessione: le parla, la segue, la bacia dopo una consenziente perquisizione tra gli scaffali, le chiede il nome: Severina. Nonostante cerchi di ricostruirne la personalità attraverso il catalogo delle sue scelte, sulla sua sfuggente vita scopre poco: abita in una pensione con quello che sembra l’anziano padre, il quale legge con lei tutti i libri prelevati nelle librerie e paga il conto quando i proprietari lo reclamano. Il libraio si trasferisce nella stessa pensione per starle più vicino, ma invano. Tra le pagine dell’esistenza di Severina si cela un mistero.

Severina è la storia, che fluttua con freschezza chagalliana, di due passioni intrecciate: l’amore e i libri. Due passioni che colpiscono irrimediabilmente e conducono in un luogo dove regna una stirpe di nocchieri in navigazione lungo le maree della letteratura.

-…Io leggevo aforismi di Schnitzler mentre lei lavava i piatti in cucina, spazzava in camera da letto e nei bagni. Da ultimo è passata alla lavanderia e alla stanzuccia dove giaceva il signor Blanco. Un grido corto e stridulo mi ha dato i brividi, anche se mi aspettavo qualcosa di simile (…)Ho continuato a leggere e fumare sul divano del soggiorno. Il ritmo d’attività di Juana è sceso in modo evidente. Andandosene, ha chiesto con timidezza se gli ospiti si sarebbero fermati a lungo. Le ho detto che non lo sapevo e ciò, a giudicare dalla faccia che ha fatto, non le è piaciuto.

 

I baci non sono mai troppi di Raquel Martos (Feltrinelli)

“I baci non sono mai troppi: se ne possono dare tanti senza paura di esaurirli. Ed è l’uso migliore che se ne possa fare.” Due amiche per la pelle, che crescono insieme condividendo sogni, segreti e risate. Un incontro fortuito che le fa ritrovare dopo tanto tempo. Una richiesta di aiuto che cambierà per sempre le loro vite.

Nell’indice: Le principesse non portano i pantaloni, Un sordido amorazzo, E tu a chi appartieni?, I fagiolini sanno di erba, Sei la storia di una notte…

“Lucía, da grande ti sposerai?”
 “Certo.”
“Con chi?”
“Con Starsky.”
“Lo Starsky della tv?”
“Sì, e tu con Hutch! Vivremo in America e andremo in giro su macchine decappottabili.”

Questa storia, che non parla di principi azzurri e principesse, inizia in Spagna molti anni fa, quando la tv era ancora in bianco e nero, le bambine ballavano con l’hula-hoop e bastava uscire a mangiare un panino per vivere una grande avventura. Un giorno, a scuola, Lucía conosce Eva. Spavalda, coraggiosa e indomita come i suoi capelli la prima. Timida, riflessiva e avida divoratrice di fagiolini crudi la seconda. Hanno entrambe solo sette anni, ma fin dal primo momento diventano amiche per la pelle. Condivideranno sogni, segreti sussurrati all’orecchio perché il ragazzino accanto non senta che si parla di lui, conquiste e delusioni, in un rapporto fatto di complicità e mille risate, tanto travolgenti e rumorose da attirare sempre i rimproveri degli adulti. Finché un litigio le separerà. Anni dopo il caso le fa ritrovare all’aeroporto di Madrid. Lucía, single, è il perfetto prototipo della manager in carriera. Eva, dopo aver rinunciato al teatro per dedicarsi alla famiglia, si barcamena tra la fine del suo matrimonio e la figlia Lola, una piccola pirata di cinque anni. Nonostante i vecchi conflitti, l’amicizia di un tempo è ancora viva, come e più di prima.

Ma Lucía non può immaginare che Eva sta per chiederle il favore più importante della sua esistenza. Un romanzo tenero e commovente, pieno di humour e di dolcezza. Un inno alla vita e all’amicizia vera. Una storia che ci ricorda che esistono legami unici e speciali che nemmeno il tempo e la distanza riescono a intaccare. E che i baci non sono mai troppi: se ne possono dare tanti senza paura di esaurirli, ed è l’uso migliore che se ne possa fare.

–Quell’amicizia, che raramente esiste, ma che se esiste è come un amore vero, che porta a dimenticarci chi siamo, per il bene unico di chi è così vicino a noi.

 

Come sposare un ranocchio e trasformarlo in principe di Stephen Mitchel

lInizia così:

PRINCIPI E RANOCCHI

Esistono due tipi di donne: quelle che sposano i principi e quelle che sposano i ranocchi. I ranocchi non diventano mai principi, ma è risaputo che, nel corso di un normale matrimonio, un principe può, gradualmente e all’inizio quasi impercettibilmente, trasformarsi in un ranocchio. Fortunata colei che dopo venticinque anni si sveglia ancora vicino al principe che l’aveva fatta innamorare!

E poi si continua:

C’ERA UNA VOLTA…

E’ l’amore di un ranocchio, un po’ repellente in verità e molto verde, per una principessa assai ribelle, contestatrice e bellissima che finì nonostante tutto per innamorarsi di lui e lo aiutò a diventare chi era veramente: un principe.

L’autore riscrive la famosa favola “Il principe ranocchio” in chiave moderna per dare una nuova enfasi al suo messaggio, analizzando come se fosse uno scienziato-filosofo, ma in modo più spassoso, il potere trascendente dell’amore.

A trovare la formula magica per le relazioni sentimentali felici e durature.

Il sottotitolo recita “Il potere dell’amore: se ci credi, accadrà”.

Molti ex ranocchi testimoniano che, per accedere alla grande trasformazione, sono necessari la disponibilità, l’amore incrollabile di una donna e tanta pazienza. Che altro non son se non i requisiti indispensabili per far funzionare una relazione o un matrimonio al punto da svegliarsi un mattino, magari dopo 50 anni, e guardare ancora con stupita meraviglia il bel principe o la bella principessa accanto a noi.

 

Il palazzo delle illusioni di Chitra Banerjee Divakaruni (Einaudi)

– Si può sfuggire al Destino? Si può deviare il corso scritto della Storia? Questo si chiede Panchaali, la più bella principessa che il Bharat abbia mai visto; questo desidera sopra ogni cosa, perché gli spiriti evocati dal saggio Vyasa hanno predetto grande gloria per il suo nome, ma anche grande infamia.

Nel lungo e tortuoso cammino della vita, da bambina a fanciulla a madre e moglie leggendaria, Panchaali scoprirà che ci sono ragioni più alte di quelle del cuore, e aiutata da un dio e dalla saggezza della sua terra capirà a poco a poco cosa si nasconde veramente dietro al gioco illusorio della vita.

C’erano una volta due bambini: un futuro re e un povero bramino. I due crebbero insieme nella scuola di un grande saggio, ma venne il giorno in cui dovettero separarsi tra le lacrime. Il futuro re fece allora una promessa: quando si fossero rincontrati, metà delle sue ricchezze sarebbero state dell’altro. Poi gli anni passarono, e quando gli amici si rincontrarono si scoprirono acerrimi nemici; e la promessa che entrambi ricordavano non venne mantenuta; e il seme della Grande Guerra fu gettato. Comincia così l’epopea del Mahabarata, l’antico poema che tra mito e favola, tra racconto d’amore e trattato filosofico condensa la millenaria cultura indiana in un pantheon unico di eroi: da Krishna, il dio incarnato, a Vyasa, il profeta che ha già visto e scritto ogni cosa; da Dhri, nato dal fuoco per vendicare il vecchio padre, a Karna, eroe invincibile per gli uomini ma condannato dal suo oscuro passato. Un tesoro di storie ancora poco conosciuto che Chitra Divakaruni torna a raccontare per i lettori occidentali. È però nel ritratto della principessa Panchaali, causa prima e testimone privilegiata del conflitto, che la sapienza narrativa dell’autrice tocca il suo apice: scegliendo di affidare il racconto a una donna – alla donna più amata e odiata della mitologia indiana – l’autrice ci regala infatti un punto di vista nuovo e sorprendente su un tema antico come il mondo, facendo riemergere d’incanto tutta la freschezza e l’attualità del poema e restituendogli il suo immenso potere di stupire, commuovere, divertire.

«Un libro magico… Con la sua prosa poetica e densa di lirismo, Chitra Divakaruni riesce a comunicare speranza senza offrire false rassicurazioni, mostrando come l’identità – tanto quella individuale quanto quella condivisa – sia modellata in ugual misura da ciò che si perde e da ciò che si crea». San Francisco Chronicle

 

Margherita Ruglioni

Suggestioni letterarie e non solo… ” Un titolo per il dopocena? Una poesia che ti graffia l’anima? Una lettura leggera, un saggio, un fumetto. Le frasi di un altro, che ti appartengono come fossero state dettate dal tuo pensiero. Leggere è viaggiare, è incontrare, è non essere mai solo. Leggere è vita. Nella rubrica ti darò solo qualche suggerimento… sta a te poi scegliere e scoprire gli intrecci.

Chi sono?

Tosco-Veneta, lavoro nella casa dei libri. Abito in una casa stropicciata, tra carte, parole e colori.
Creativa e spontanea, organizzo eventi culturali in biblioteca a Mestre, sono anche pubblicista e mi occupo di comunicazione. Leggo, scrivo, viaggio, amo. Adoro il buon cibo, il mare, la luce.
Quando posso sorrido. Penso, sì, penso molto. 

margherita.ruglioni@gmail.com

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