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Biennale di Venezia 2024, quest’anno tocca all’Arte.

Alternandosi ogni anno con l’architettura, è l’Arte la protagonista della Biennale di Venezia 2024. Siamo arrivati alla 60° edizione, “60”, un numero tondo, preciso, importante.
E dopo 60 edizioni le aspettative, per questa mostra internazionale, sono molto alte.Non riesco ad immaginare la pressione che può avvertire il nuovo curatore di questa edizione, Adriano Pedrosa. Il suo curriculum è veramente notevole. Proviene dalla direzione artistica del Museo d’Arte di San Paulo in Brasile e nella sua ricca carriera si è occupato di innumerevoli mostre d’arte, non solo in America Latina, e gli è stato conferito il prestigioso premio 2023 del Central For Curatorial Studies del Bard College di New York.
E’ il primo latino-americano a guidare l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, e succede alla prima donna di origini africane dell’edizione precedente, la 59°, Cecilia Alemani.
Una bella sfida, non c’è dubbio. Al titolo “Il latte dei sogni – The Milk of Dreams” del 2022, seguirà quest’anno la mostra “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere”.
Questo titolo è ripreso, in 53 lingue diverse, da una serie di sculture al neon di Claire Fontaine, che quest’anno con l’occasione, verranno esposte nei cantieri navali delle Gaggiandre all’Arsenale.
Il curatore durante la conferenza stampa ha spiegato che i significati di quest’espressione sono molteplici. Partendo dal concetto che gli stranieri si possono incontrare ovunque, possiamo anche pensare che infondo ognuno di noi può dirsi straniero anche in casa propria.
Venezia è la città che meglio si affianca al tema, se pensiamo che i veneziani discendono da tutti i popoli rifugiatisi in laguna dalla terraferma, che in quanto porto di mare fin dai tempi antichi, ha ospitato stranieri provenienti da ogni dove e che ancor oggi può vantare milioni di presenze che affluiscono da tutto il mondo.
Anche l’Europa, particolarmente in questo momento, si trova direttamente coinvolta in un fenomeno migratorio di proporzioni impreviste, diventando così una delle attrici di questo ampio concetto di “Stranieri Ovunque”.
Gli artisti sono sempre stati dei viaggiatori, anime erranti alla ricerca dei loro luoghi ideali.
In questa 60° Biennale d’Arte, Adriano Pedrosa darà voce in particolare gli artisti stranieri, immigrati, espatriati, esiliati, a coloro che si sono spostati tra il sud e il nord del mondo.
Non resta quindi che andare di persona a scoprire questa nuova, 60° edizione che si preannuncia ricca di contenuti, incontri, iniziative e scoperte.
Manca poco all’apertura, prevista per il 20 aprile, ed avremo tempo per visitarla fino al 24 novembre. Io mi sto organizzando per andare a vederla con i miei ragazzi perché sono convinta che respireranno un vento di cultura contemporanea che amplierà la loro mente e la loro percezione del mondo.
Ecco qui di seguito il link con tutte le informazioni utili per programmare la propria visita:
Orari, Sedi, Biglietti e Info (https://www.labiennale.org/it/arte/2024/informazioni)
Tenete conto che se acquisterete in anticipo i biglietti potrete usufruire di una riduzione del prezzo.

Maria Cristina Bernardi

Maria Cristina Bernardi

La mia rubrica si intitola “Passeggiate a Venezia” perché è difficile starle lontana!
Parlerò di tutto ciò che vedo, che scopro, che imparo sulla città, con semplicità, proprio come fosse la prima volta che ci vado, come fossi … una marziana attirata dal luccichio dello splendore di una stella nel cosmo … la Serenissima.

E se volete vengo da voi, per parlarne, per accompagnarvi, per raccontarvi …..

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