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Maurizio Crovato

Gasometri e Vigne a Venezia

Intanto non scompare nessun pezzo di cultura. Il frammento di mondo antico se lo sono venduto i frati francescani che tanti anni fa quando vendettero a Italgas quel pezzo di terreno storico descritto dal Canaletto. Harmonia mundi? Cambierei nome in Harmonia pecuniae… il vino prodotto dai frati ( dicono 800 bottiglie, dicono) cresce su un terreno altamente inquinato visto che MtK, tanto criticata, spende oltre 4 milioni di euro per disinquinare un terreno adiacente ai Gasometri…Non ci sarà più sole e le vigne sono in ombra? Una balla colossale, l’esposizione solare dei Gasometri. Altra bugia, e i frati sanno che con le bugie non si va in Paradiso…MTK ha un permesso garantito dalle precedenti Amministrazioni (ovvero non da Brugnaro…) di residenza primaria di lusso. Le tenebre dell’albergo a 5 Stelle sono nella fantasia perversa di chi racconta balle. I Gasometri non fanno ombra nel pomeriggio, sono a sud-est….La cultura e l’amore secolare dei frati che fino 80 anni fa avevano oltre duecento dimoranti (ora solo 5) porta al guadagno e a realizzare un centro di turismo sociale. Nessun problema. A parte la costruzione che hanno eretto senza permessi per la vinificazione. La storia dei Gasometri insegna una strumentalizzazione politica senza precedenti. I Gasometri fino al 2008 appartenevano a Italgas che vende per 8 milioni di euro al Comune (Cacciari sindaco), il terreno era previsto a verde pubblico, il Comune vende (operazione strana…) a Veritas (consociata comunale), Veritas rivende (???) con cambio di destinazione d’uso a edilizia abitativa…all’Immobiliare Del Corso di Mogliano Veneto (ma ci rendiamo conto….) l’Immobiliare ( ma guarda un po’) è in difficoltà finanziaria ed è costretta a vendere tutto. Subentra MTK società austriaca. Una storia di ordinaria follia e ora danno la colpa a Brugnaro di voler fare albergo…

di Maurizio Crovato

 

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