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La Festa della Madonna della Salute

Il 21 novembre è una festa importante per i veneziani. Gli uffici pubblici sono chiusi per la festività del Santo Patrono che viene celebrato il giorno della “Festa della Salute”.Infatti il 25 aprile che sarebbe la festa del vero patrono della città, San Marco, è già festa nazionale, la festa della Liberazione.

Ogni anno il Doge si recava in processione con la Signoria a seguito, attraverso un ponte di barche fino alla basilica di Santa Maria della Salute che si trova in prossimità della Punta della Dogana.

Era un voto che la Serenissima aveva fatto per fermare il terribile morbo che aveva colpito la città nel 1630. La “morte nera” in quegli anni mieteva vittime in tutta l’Italia settentrionale e ne troviamo illustre testimonianza nei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.

Esistono 3 tipi di peste ma in quell’anno arrivò in città, pare da Mantova, la più terribile, la peste bubbonica. Testimonianze parlano di ottantamila morti in 17 mesi nel solo centro di Venezia.

Il Senato allora decretò che se il flagello si fosse placato sarebbe stato eretto un tempio dedicato alla Beata Vergine della Salute e che il Doge stesso vi avrebbe fatto visita personalmente tutti gli anni.

Degli 11 progetti che furono vagliati dal Senato fu scelto quello di Baldassare Longhena che purtroppo non vide compiuta la sua opera perché morì 5 anni prima. Il tempio fu consacrato il 9 novembre del 1687 e il 21 novembre di ogni anno, per la festività della Presentazione della Vergine al Tempio, vengono collegate le rive del Canal Grande da un ponte votivo di barche per la solenne processione e per agevolare i fedeli nel raggiungere la basilica.

Oggi la Festa della Salute a Venezia è molto sentita. Le celebrazioni durano più giorni ed iniziano con l’inaugurazione del ponte votivo. Il Patriarca di Venezia si reca alla chiesa in processione, seguito da una folta folla di fedeli in preghiera e celebra la Messa in basilica in più occasioni durante i giorni di festa.

Nelle ore di più affluenza, specie durante le celebrazioni, la riva di fronte alla basilica, che da sul Canal Grande si riempie di fedeli. Proprio li davanti si possono trovare delle bancarelle che vendono ceri votivi di svariate dimensioni da portare in chiesa. La chiesa è gremita di persone che rendono omaggio alla Vergine col Bambino, posta sull’altare principale.

Lo scorso anno la sera del 20 novembre, durante la processione la basilica e molti altri palazzi sul Canal Grande sono stati illuminati con luce rossa, creando un’atmosfera solenne in tutta la città.

Vicino alla Chiesa la festa prosegue con una serie di banchi ricchi di dolciumi, squisite frittelle, mele caramellate e colorata dai festosi palloncini tanto amati dai bambini.

E’ un’occasione da non perdere, anche per vivere Venezia, le sue tradizioni ed avvicinarsi con il cuore alla città e ai suoi abitanti.

di Maria Cristina Bernardi

 

 

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