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Cultura

Villa Moro

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Tra le innumerevoli ville costruite lungo la riviera del Brenta, sono purtroppo numerose quelle abbandonate o in condizioni di degrado. Un esempio è quello di Villa Moro ad Oriago, costruita tra la fine del Quattrocento e il 1508 per la famiglia veneziana dei Moro.

“La storia e il territorio si uniscono nelle antiche ville che sorgono lungo la Riviera del Brenta. Un mondo assopito che aspetta solo di essere riscoperto. La nobiltà veneziana ci ha lasciato eredi di queste opere meravigliose costruite tra il XVI e il XVIII secolo e spetta a noi valorizzarle, riscoprirle e amarle come esempio della nostra cultura nel mondo. Piccole descrizioni e curiosità aiuteranno tutti ad avvicinarsi a queste ville con la speranza di sentirsi sempre più vicini alle tradizioni di un territorio come il nostro, intriso di storia, patrimonio e cultura”.

VILLA MORO

I Moro furono una famiglia patrizia della Repubblica di Venezia, annoverata fra i curti. La leggenda li ritiene originari di Padova e ne individua il capostipite in un Albino Moro, tra i fondatori di Venezia nel 424. La famiglia è però attestata con sicurezza a partire dal 982 e da questo momento ebbe grande influenza nella vita pubblica della città. Rimasero inclusi nel Maggior Consiglio anche dopo la serrata del 1297. Raggiunsero l’apice delle istituzioni con l’elezione a doge di Cristoforo Moro (1462-1471). A partire dal Cinquecento i Moro persero il loro ruolo politico, ma continuarono a distinguersi dando uomini di cultura.

La villa ha l’aspetto di un palazzo veneziano, è chiamata anche Ca’ Moro o Palazzo Moro e contiene affreschi quattrocenteschi. Oggi l’elemento più visibile e noto di questa villa è la lapide con due terzine del V canto del Purgatorio di Dante, collocata sulla facciata nel 1893.

Ma s’i’ fossi fuggito inver la Mira,
quand’i’ fu’ sovraggiunto ad Oriaco,
ancor sarei di là dove si spira.

Corsi al palude, e le cannucce e’l braco
m’impigliar sì, ch’i’ caddi, e lí vid’io
delle mie vene farsi in terra laco

Questi versi sono messi in bocca a Jacopo del Cassero podestà di Bologna che, nominato podestà di Milano nel 1298 tentò di raggiungere la sua nuova sede passando da Venezia, ma mentre si trovava nel territorio di Oriago fu raggiunto dai sicari di Azzo VIII d’Este signore di Ferrara e suo acerrimo nemico, che lo ferirono gravemente. Jacopo riuscì a fuggire tra paludi e canneti ma vi rimase impigliato e morì dissanguato dalle ferite riportate, come ricorda crudamente Dante in queste terzine.

L’edificio dovrebbe essere del XV secolo e nel salone a T del piano nobile ci sono i resti di alcuni affreschi che si fanno risalire alla fine del ‘400. Anche se rimaneggiata l’impalcatura rimane quella del palazzo dominicale veneziano.

La famiglia Moro possedeva anche un secondo edificio, collocato proprio affianco a questo, che oggi non esiste più; entrambe le costruzioni sono visibili in una stampa eseguita da J.C. Volkamer.Attualmente l’abitazione privata è disabitata e vige in cattivo stato di conservazione. Il Comune di Mira ha già disposto un piano per il restauro e il recupero di questo affascinante gioiello.

È un peccato che l’incuria abbia tolto la possibilità di apprezzare una villa di questo splendore e mi auguro che si possa fare il prima possibile per ridonarla alla visita del pubblico. Segno della nostra storia e del nostro passato dovrebbe essere preservata e tutelata.

Di Giorgia Zatta

Informazioni: Proprietà privata. Non è aperta al pubblico.

Indirizzo : Via Venezia – Oriago di Mira (VE)

Fonti: http://bicicletta.bonavoglia.eu/luoghi/villaMoro.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Moro_%28famiglia%29

 

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