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Fumetti, Internet e Fantasmi

PEPE

C’è di che divertirsi a fare l’impossibile, W. Disney (Walter Elias Disney). Da sempre appassionata di cartoni animati e di fumetti, scopro in LE ANIME DISEGNATE, di Luca Raffaelli, Minimum fax, un libro davvero illuminante.

Un percorso esplorativo alla scoperta di questo mondo immaginario che da sempre affascina, diverte, emoziona. Io amo Topolino più di qualsiasi donna che abbia mai conosciuto. Walt Disney
Si passa dal mondo Disneyano, tra Topolino e Biancaneve, per passare a quello antidisneyano, della Warner Bros., Popeye, Barbera, passando per i Simpson, South Park & Co., arrivando al cartone giapponese.
Un viaggio nel tempo tra aneddoti e dietro le quinte, storie… un libro allegro e in movimento!

“Un topo sexy.
Personaggi dolci, buffi, simpatici ma anche sexy. La sessualità propposta dai personaggi disneyani non è adulta, ma morbida, protettiva, sicura, materna. Topolino e Minni non hanno due bobine per la proiezione al posto delle orecchie, come spesso si ipotizza, perché sarebbero dure e fredde. Piuttosto hanno due enormi lobi, morbidi, caldi, affettuosi. (…) La regola disneyana che mette in primo piano le parti molli dei personaggi ha un effetto certamente seducente, perché esalta tutte le sue morbidezze. (…) Il becco di Donald Duck con il tempo si ammorbidisce e si arrotonda, e il suo sedere di papero esprime tutta la sessualità infantile di cui il mondo disneyano ha bisogno. “

I personaggi Disney sono i bambini come li vuole il mondo adulto, quelli Warner sono liberi, selvaggi, sinceri e pieni d’inventiva. E tutti giocano ancora… Daffy, Porky Pig, Bugs Bunny, Wile Coyote…ma, meraviglia, nel 1978, assolutamente diversi spuntano i cartoni animati giapponesi.
Quando il libro si colora di attualità l’atmosfera cambia, e numerosi spunti di riflessione ci fanno riconsiderare certi aspetti della cultura e del costume del nostro paese. Ai piccoli si parla delle cose reali del mondo: sopraffazione, possibilità di piangere, innamorarsi , soffrire…i cartoni animati giapponesi non fingono che il mondo non sia cattivo.

In questo libro, scritto a quattro mani da Ulrich Beck e Elisabeth  Beck-Gernsheim, marito e moglie psicosociologi,  L’amore a distanza. Il caos globale degli affetti, ed. Laterza, viene analizzato come cambia l’idea tradizionale di famiglia ai nostri tempi.  Via Skype si può vedere e parlare con il nipotino da Salonicco a Cambridge; marito e moglie dall’America alla Svizzera litigano per le bollette salate ed i costi di viaggio per poter stare insieme; una madre in affitto indiana per una coppia europea; donne che lasciano i figli lontani per occuparsi di bambini altrui…
Relazioni a distanza? Le famiglie non sono più unità territoriali ma entità globali.
L’amore non ha più bisogno della vicinanza fisica?  Una moltitudine di possibilità grazie ad  Internet consente di mantenere vive le relazioni…
Le coppie che convivono più di 15 giorni al mese, si vedrà infatti, mostrano un tasso di divorzio molto più alto rispetto alle coppie che nello stesso arco di tempo praticano l’amore a distanza.  E anche l’orgasmo virtuale sarà paragonato a quello reale. L’amore nell’assenza è il presente. Che sarà di noi carne e sangue?

“ L’amore mediato dai mezzi di comunicazione, l’amore telefonico e via Internet, deve rinunciare a molte forme di piacere sensoriale. Deve svolgersi senza il contatto delle mani, della pelle, delle labbra, senza il reale incontro degli occhi, senza l’estasi dell’orgasmo prodotto nel rapporto faccia a faccia. Ciò che rimane è la sensualità della voce e delle parole, del racconto e dell’ascolto, del vedere e dello stare a guardare. “

E’ sempre un’autrice molto attenta ai rapporti umani, molto sensibile, Anne Tyler, vincitrice di un Premio Pulitzer per la narrativa, ed anche in Guida rapida agli addii, ed. Guanda, dimostra la sua grandissima capacità introspettiva e facilità di scrittura.
La moglie di Aaron muore improvvisamente: una perdita importante, una perdita dolorosissima da dover elaborare ma la vita deve continuare.
Vari intriganti personaggi affiancano Aaron, il giovane vedovo, innamoratissimo della moglie Doroty. Una moglie che, a differenza delle altre donne troppo premurose, lo aveva affiancato facendolo sentire un uomo e non un bambino da seguire passo dopo passo. Una simbiosi, una completezza di animi.
Si trasferisce a vivere dalla sorella e durante i lavori di ristrutturazione, ad Aaron, all’improvviso, riappare dal regno dei morti Dorothy. Sono incontri sporadici, brevissimi, che gli daranno comunque un motivo per andare avanti.
Per non aver bisogno di fantasmi, – spiega un amico ad Aaron – la cosa importante è prestare attenzione mentre sono vivi“.
Qui, probabilmente, sta tutto il segreto.

 

Margherita Ruglioni

Suggestioni letterarie e non solo… ” Un titolo per il dopocena? Una poesia che ti graffia l’anima? Una lettura leggera, un saggio, un fumetto.

Le frasi di un altro, che ti appartengono come fossero state dettate dal tuo pensiero.
Leggere è viaggiare, è incontrare, è non essere mai solo. Leggere è vita.  Nella rubrica ti darò solo qualche suggerimento… sta a te poi scegliere e scoprire gli intrecci.

Chi sono?

Tosco-Veneta, lavoro nella casa dei libri. Abito in una casa stropicciata, tra carte, parole e colori.
Creativa e spontanea, organizzo eventi culturali in biblioteca a Mestre, sono anche pubblicista e mi occupo di comunicazione. Leggo, scrivo, viaggio, amo. Adoro il buon cibo, il mare, la luce.
Quando posso sorrido. Penso, sì, penso molto.

margherita.ruglioni@gmail.com

 

 

 

 

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