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La storia del Panevin

Pan e Vin 1986 (foto concesse da Benvenuto Sist)
Pan e Vin 1986 (foto concesse da Benvenuto Sist)

I falò di inizio anno sono una tradizione popolare dell’Italia nord-orientale consistente nel bruciare delle grandi cataste di legno e frasche nei primi giorni di gennaio, solitamente la vigilia dell’Epifania. Data la sua larga diffusione, ne esistono moltissime versioni e denominazioni:

in Friuli è detto pignarûl (o, in alcune zone della Bassa friulana, cabossa) in Bisiacaria seima, nelle provincie di Treviso, Pordenone e Venezia panevìn o panaìn (da pan e vin “pane e vino”, in segno di augurio per un anno di abbondanza), ma anche pìroła-pàroła, vècia (“vecchia”: le pire possono assumere la forma di un fantoccio), fogherada e bubarata, nel basso Friuli e nel Veneto Orientale foghèra o casèra, nel Veronese e nel Polesine briolo, buriolo, brugnèlo, brujèo, bruja e simili.

panevin

Sembra che questa usanza derivi da riti purificativi e propiziatori diffusi in epoca pre-cristiana. I Celti, per esempio, accendevano dei fuochi per ingraziarsi la divinità relativa e bruciavano un fantoccio rappresentante il passato. Mentre il falò ardeva, i contadini in cerchio gridavano e cantavano varie formule augurali.

Rimasta intatta come rituale da svolgersi nella vigilia dell’Epifania, ancor oggi la fiamma simboleggia la speranza e la forza di bruciare il vecchio (non a caso si può bruciare la “vecchia” posta sopra la pira di legna).

Il rogo è talvolta benedetto dal parroco e lo scoppiettare dell’acqua santa nel fuoco viene identificato con il demonio infuriato che fuggiva.

La direzione del fumo e delle faville (talvolta alzate di proposito dai contadini usando una forca) viene letta come presagio per il futuro. Si notino i seguenti detti popolari:

« Pan e vin,
la pinsa sotto il camin.
Faive a ponente
panoce gnente,
faive a levante
panoce tante »

Il rito dei fuochi è anche un momento in cui la comunità si raccoglie per stare in compagnia. Viene accompagnato dalla degustazione di vin brulè e di pinza, focaccia tipica di questa festa e cotta talvolta tramite gli stessi roghi.

Fonte: https://it.wikipedia.org

Fonte: http://borgomeduna.blogspot.it/

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