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Cultura

Villa Badoer-Fattoretto: Leggenda e Storia lungo il Brenta

badoer

Centro di controllo di ampi possedimenti della ricca famiglia Badoer, Villa Badoer-Fattoretto, è tanto intrisa di storia quanto è popolata dalla leggenda.

 

“La storia e il territorio si uniscono nelle antiche ville che sorgono lungo la Riviera del Brenta. Un mondo assopito che aspetta solo di essere riscoperto.
La nobiltà veneziana ci ha lasciato eredi di queste opere meravigliose costruite tra il XVI e il XVIII secolo e spetta a noi valorizzarle, riscoprirle e amarle come esempio della nostra cultura nel mondo. Piccole descrizioni e curiosità aiuteranno tutti ad avvicinarsi a queste ville con la speranza di sentirsi sempre più vicini alle tradizioni di un territorio come il nostro, intriso di storia, patrimonio e cultura”.

di Giorgia Zatta

VILLA BADOER-FATTORETTO: LEGGENDA E STORIA LUNGO IL BRENTA

La villa sorge in località Sambruson, tra Via Badoera e Via Tito dietro il Naviglio del Brenta. I documenti testimoniano che la famiglia patrizia dei Badoer aveva proprietà nella zona sin dall’inizio del XVI secolo: si suppone che a questo periodo risalga il nucleo originale della costruzione. Già nella “denuncia dei redditi” (chiamata all’epoca  “condizione”) datata 1518, Giacomo Badoer dichiarava di essere proprietario “In isola di Sambruson sopra la Brenta vecchia drio la fornasa: (di una) casa brusada con cortivo e brolo di campi uno e mezzo sopra i quali mai pagà daie“, in sostanza possedeva già un fabbricato e il terreno circostante, mentre si menziona per la prima volta una “casa dominicale con barchesse” nella denuncia di Bernardo Badoer del 1711 la quale comprendeva anche la casa del fattore e del giardiniere, ovvero l’attuale villa con le sue pertinenze. Nel 1846 i Badoer vendettero la villa a Giacinto Foratti. Da questo momento la villa passò a numerosi proprietari: fu di Giovanni Maurogordato (1852), di Carlo Bragato (1879), di Vincenzo Ferrari Bravo (1884), di Teodolinda Breda (1900) e di Carlo De Chantal (1903).

Proprio quest’ultimo proprietario tinteggiò la villa di racconti, leggende e… gossip!
Uno dei più divertenti racconti tramandati per bocca del custode Antonio Ruvoletto, deceduto pochi anni fa, vedeva il barone De Chantal sicuro che la villa fosse… un convento.
Basandosi sulla convinzione e sul fatto che il territorio fosse stato teatro di continue guerre, si era fatto l’idea che i frati potessero aver nascosto “un tesoro” nel parco.
Per cui impose al povero Antonio e al padre Giuseppe di scavare profondamente in un certo luogo del giardino. Scava, scava, scava … Il risultato ne fu un bel laghetto con isolotto all’ interno del parco. Sulla storia del convento, dice il maestro Alessandro Baldan, storico della Riviera del Brenta: “Pietro Badoer ricevette la villa dal convento di San Sebastiano. Qui bisogna ricorrere al testamento di Filippo Badoer del 1363 che si trova nell’archivio di stato di Padova, un testamento assai lungo, spesso indecifrabile dal quale si capisce che la tutela degli orfani minorenni veniva affidata al monastero di S. Sebastiano di Venezia”.

Si narra, inoltre, che l’affascinante barone amoreggiasse con Armida, la nobildonna che abitava nella villa al di là del Naviglio. Costei, maritata con un nobile molto più vecchio di lei, ogni volta che il marito partiva, esponeva nel suo davanzale una lampada rossa per avvisare il barone che, prontamente saliva sulla sua gondola e con pochi colpi di remi, la raggiungeva. Leggende o realtà che donano a questa villa ancor più un alone di magia e mistero.

Durante l’ultima guerra mondiale la villa fu requisita e trasformata in ospedale militare tedesco e poi dal commando inglese in magazzino-deposito subendo un immaginabile deterioramento.
Fattoretto Ulderico acquistò la villa nel 1945 perché nelle sue adiacenze aveva intravisto una sede naturale per il suo lavoro di produttore e commerciante di vino. Fu altresì interessato dalla vicinanza della villa al fiume Brenta che è stato per molti anni la strada naturale per il trasporto del vino con barche verso la città di Venezia. Ora la villa è stata restaurata ed abbellita nel 1964 dall’architetto Piero Pra con la consulenza degli architetti Asso e Staubler della Soprintendenza ai monumenti di Venezia.

Grazie alla stampa settecentesca del Costa dal titolo “Veduta del Palazzo N.H. Badoer” è possibile comparare l’aspetto esterno “storico” della villa con quello attuale, notando come, nonostante la struttura architettonica originaria sia stata in parte modificata, rimangano intatte la solennità di questa elegante dimora e l’atmosfera caratteristica dell’”abitare in villa” che ha contraddistinto il periodo decadente veneziano. È evidente, infatti, come sia rimasto immutato il corpo centrale a pianta quadrata, il quale in origine era affiancato da due lunghe barchesse simmetriche terminanti con altrettanti edifici di dimensioni ridotte coronati da un frontone triangolare. Oggi invece tale forma è stata in parte modificata a causa dei numerosi successivi rimaneggiamenti edilizi, i quali hanno un po’ impoverito architettonicamente il complesso a causa anche dell’eliminazione delle caratteristiche adiacenze. Risulta molto piacevole l’ambiente esterno che accoglie la villa e le sue pertinenze: il lato che si affaccia sul Naviglio offre al visitatore la possibilità di percorrere un suggestivo sentiero che si conclude con un cancello in ferro battuto e delle bellissime statue, mentre dall’altro lato è possibile perdersi nel vasto parco della villa ed ammirare il suo piccolo ma grazioso laghetto.

All’interno si possono ammirare fastose sale con preziosi documenti storici. In alcune sale della villa i proprietari hanno allestito il “Museo del Villano”, raccolta di numerosissimi utensili e manufatti che raccontano la vecchia cultura contadina locale.
Il museo conta oltre 20.000 pezzi, assemblati con pazienza fin dai primi anni 90 dall’attuale proprietario Luigino Fattoretto. Questi oggetti formano una collezione che forse non ha eguali nel Veneto. Sono attrezzi del contadino, del falegname, del boscaiolo; strumenti necessari per il lavoro dei campi, arredi della casa contadina, utensili da cucina. Ed ancora una collezione di scaldini, ferri da stiro, telai e abiti. Per finire con carri e carrozze. La collezione è integrata da una innumerevole serie di stampe ed editti e da immagini religiose popolari. Un’immersione in un affascinante passato locale.

INFORMAZIONI
Indirizzo: Dolo, Via Tito 2 – Riva Destra, 30031, Dolo
Per informazioni su visite e biglietti http://www.fattoretto.com/sito/index_villa_badoer.php
Orari di apertura: Tutte le domeniche e festivi nei mesi di Aprile,Maggio,Giugno,Settembre e Ottobre visite guidate alle ore 15.00, 16.30, 18.00
Visite domenicali e festive: essendo le Ville abitazioni private, le visite verranno effettuate con personale e secondo orari stabiliti. Biglietti singoli presso ogni Villa e al punto informazioni di Stra (parcheggio di Villa Pisani).
Visite feriali: si effettuano visite infrasettimanali ma solo per gruppi organizzati, previa prenotazione obbligatoria (minimo 20 persone paganti). Si organizzano itinerari personalizzati.

Biglietti: Singolo: € 7,00 a persona.
Ingresso gratuito per ragazzi fino ai 14 anni , soci Fai, Associazione Ville Venete, Associazione Ville e Castelli.
Ridotto: € 5,00 a persona per studenti, over 65 anni e gruppi
Coupon: il coupon permette di visitare più Ville ad un prezzo conveniente; é un biglietto unico ridotto che si può acquistare presso ogni Villa e al punto informazioni di Stra (parcheggio di Villa Pisani) ed é valido per tutta la stagione.
– 2 Ville a scelta libera € 12,00
– 3 Ville a scelta libera € 18,00
– 4 Ville a scelta libera € 22,00
Nel coupon non é inclusa Villa Farsetti
L’acquisto del biglietto singolo preso il punto informazioni di Stra (parcheggio di Villa Pisani)da diritto ad uno sconto di € 1,00 ai visitatori di Villa Pisani.
L’acquisto del coupon presso il punto informazioni di Stra (parcheggio di Villa Pisani) da diritto ad un ulteriore sconto di € 2,00 ai visitatori di Villa Pisani.
Gruppi:
– I gruppi che prenotano anticipatamente le visite domenicali e festive pagano € 5,00 a persona (minimo 10 persone paganti). Si organizzano itinerari personalizzati.
– 1 gratuità prevista ogni 30 persone paganti
Ulteriori informazioni presso: Associazione Culturale “Nelle Ville del Brenta” – Via Doge Pisani 1/2 – Tel. (+39) 347.8243292

 

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto vi consigliamo di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori.
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