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Cultura

Immortalità

Cheghevara 3

La storia sta per cominciare. Una biografia per immagini di Ernesto Che Guevara, (piccola biblioteca oscar mondadori) contiene delle fotografie davvero strepitose oltre che racconti, emozioni, dialoghi, lettere, poesie, articoli… la vita privata, la sensibilità, l’ironia, l’anima da artista, il Che raccontato dal Che.

Piacevole davvero il formato del libro con foto a tutta pagina in bianco e nero, mescolato a scritte e pagine rosse.
Viaggi, appunti, da diari incompiuti, guerra, album personale…tanto da leggere e da guardare, tra armi, dubbi, interviste e poesie.
Stupendo il capitolo intitolato Un lettore (insaziabile) di nome Ernesto

Vi scrivo da molto lontano e con molta fretta…
Miei cari Aliusha, Camilo, Celita e Tatico,  vi scrivo da molto lontano e con molta fretta., perciò non posso raccontarvi le mie nuove avventure. E’ un peccato perché sonno interessanti e Pepe il caimano mi ha presentato molti amici.

Ve le racconterò la prossima volta.
Adesso vorrei dirvi che vi voglio molto bene che vi penso sempre, insieme alla mamma, anche se i più piccolini li conosco quasi solo dalle fotografie, perché erano ancora molti piccini quando me ne sono andato. Presto mi farò una foto perché mi possiate vedere come sono adesso, un po’ più vecchio e più brutto.
Questa lettera arriverà quando Aliusha compirà sei anni, così servirà per farle gli auguri e dirle che passi un bel compleanno.  Aliusha, devi essere studiosa e aiutare la mamma in tutto quello che puoi. Ricordati che sei la più grande.
Tu, Camilo, devi dire meno parolacce, a scuola non si possono dire perciò devi abituarti a usarle solo dove puoi.
Celita, aiuta sempre la nonna nei lavori di casa e continua a essere così simpatica come quando ci siamo salutati, ti ricordi? Certo che no.
Tatico, cresci e diventa un uomo, che poi vediamo cosa fare. Se esisterà ancora l’imperialismo andremo a combatterlo, se invece finisce, tu, Camilo e io, potremo andarcene in vacanza sulla Luna.
Date un bacio da parte mia ai nonni, a Myriam e la sua bimba, a Estela e Carmita e ricevete un bacio grande come un elefante da
Papà
Un altro bacio grande come un elefante a Hildita e ditele che le scriverò presto, adesso non ho più tempo.
“Questo libro è rivolto a tutti i giovani che, come il giovane Ernesto, da ogni angolo del pianeta si interrogano oggi su un mondo che sta diventando sempre più incomprensibile, estraneo e ingiusto. Vogliamo scommettere sull’intelligenza, la solidarietà e la giustizia, perciò le pagine che seguono intendono portare il Che, uomo colto e acuto, ironico e appassionato, concreto e testimoniante – in una parola, ‘vivo’ – tra di noi.”

Troppa felicità di Alice Munro, Einaudi,
come dice Mario Fortunato nell’Espresso, «Dieci racconti di bellezza incandescente, centrati (…) sugli intrecci famigliari, su quei legami cioè indissolubili per definizione e che tuttavia finiscono col dissolversi lentamente o di colpo, in maniera misteriosa, sospesi come sono nel gran falò delle nostre esistenze (…) Le sue raccolte, e anche questa, sembrano disegnare con pacata ma illuminante precisione i contorni implacabilmente imprecisi delle nostre attuali esistenze».

Le vite trascorrono incessantemente tra fretta e libertà, bugie, verità, abbandoni, come dobbiamo vivere? Nascite, studi, imbrogli, colpe, delusioni, assassini.
Quel che conta in ogni fase della vita, perché ogni momento ha desideri, rimpianti, rimorsi, progetti.
Grandissima questa autrice canadese, premiata moltissime volte per i suoi racconti ironici, privi di enfasi e raffinati nella scrittura.
Ma la vogliamo davvero troppa felicità? E’ gratis o bisogna in qualche modo pagarla?

“L’ideale è morire giovani il più tardi possibile” diceva con una battuta l’antropologo Ashley Montagu, per esorcizzare quella che è da sempre una delle grandi paure dell’uomo: quella della morte, certo, ma anche di quel lento declino che a essa conduce inesorabilmente, e che per certi versi è ancora più misterioso e terribile.

Questo è l’incipit di Lettera a un bambino che vivrà 100 anni. Come la scienza ci renderà (quasi) immortali, di Edoardo Boncinelli, Rizzoli.

Il professore Boncinelli, dà alcune regole di comportamento, su come combattere i nemici esterni, sostituire i pezzi danneggiati, resistere alle invasioni interne, riparare e ricostruire… in un secolo di progressi scientifici della biologia e della medicina, in particolare, nel XX secolo, la lunghezza della vita media in Italia è raddoppiata.
Che si possa davvero evitare e sconfiggere la morte?
Ci fa anche capire che le implicazioni da dover affrontare non saranno solo quelle fisiche, ma anche quelle etiche, filosofiche e psicologiche, trovandoci a vivere in scenari a volta anche fantascientifici.

(…) Prima l’uomo poteva solo accettare ciò che gli era toccato, e la sua bravura consisteva nel saperlo accettare e nel preservarlo al meglio. Da qualche tempo ha imparato a influire a vari livelli sugli eventi e a indirizzare la propria vita verso determinate direzioni.

 

Margherita Ruglioni

Suggestioni letterarie e non solo… ” Un titolo per il dopocena? Una poesia che ti graffia l’anima? Una lettura leggera, un saggio, un fumetto.

Le frasi di un altro, che ti appartengono come fossero state dettate dal tuo pensiero.
Leggere è viaggiare, è incontrare, è non essere mai solo. Leggere è vita.  Nella rubrica ti darò solo qualche suggerimento… sta a te poi scegliere e scoprire gli intrecci.

Chi sono?

Tosco-Veneta, lavoro nella casa dei libri. Abito in una casa stropicciata, tra carte, parole e colori.
Creativa e spontanea, organizzo eventi culturali in biblioteca a Mestre, sono anche pubblicista e mi occupo di comunicazione. Leggo, scrivo, viaggio, amo. Adoro il buon cibo, il mare, la luce.
Quando posso sorrido. Penso, sì, penso molto.

margherita.ruglioni@gmail.com

 

 

 

 

 

 

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