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Ballo, Corpo e Musica

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Storia della danza e del balletto, Gramese editore, di Alberto Testa, è un volume – da sempre un sicuro punto di riferimento – per tutti coloro che, professionisti o semplici amanti del balletto, son interessati all’evoluzione della danza e alle più recenti tendenze coreutiche e coreografiche.

Completo, esaustivo excursus sulla storia della danza che va dalle origini ai nostri giorni, in tutti i paesi del mondo e sotto tutte le sue forme, questo volume è al contempo un lungo viaggio nella storia delle civiltà. Frutto di decenni di indagini, documentazioni, ricerche ed esperienze personali dell’autore: dalla preistoria alle danze folcloristiche e religiose delle prime civiltà, dalla danza rinascimentale alla grande tradizione ballettistica ottocentesca sino alle più recenti forme di postmodern dance. Si va dalle più antiche civiltà, da Grecia a Roma, al terzo millennio…

Una bibliografia molto corposa e tantissimi i nomi citati e approfonditi, perché, come dice l’autore il balletto è una scienza.

Innumerevoli le citazioni nelle varie epoche, riguardanti la danza:
da La fiamma dello spirito risiede nella danza ( Luciano da Samosata) alla saffica,  Piena sorgeva la luna, e intorno all’ara le fanciulle stettero… intorno all’amabile ara le fanciulle cretesi, in cadenza, coi molli piedi danzavano, leggermente sul tenero fiore dell’erba muovendo; dalla dantesca Tre donne in giro, dalla destra rota, venian danzando alla Non arrivo a strapparmi del ricordo quelle parvenze, quelle musiche, quei geti che esprimevano, senza parole, un eccellente tipo di linguaggio muto della Tempesta di Shakespeare. E poi Goethe, nei “dolori del giovane Werther”, con La conversazione cadde sui piaceri della danza. Se questa passione è un difetto… confesso volentieri che per me non c’è nulla di più bello del ballo. Ed i quadri di Degas.

Danzare è forse riempire un vuoto, è tacere l’essenza di un grido? E’ la vita dei nostri astri rapidi presa al rallentatore (Rainer Maria Rilke), la Nietzschiana Conta per perduto il giorno senza danza…Un libro ricco di aneddoti e di fotografie.

 

E’ un intensissimo libro fotografico quello dedicato a Nureyev (Phaidon), di Hodward Brown.
177 fantastici ritratti in bianco e nero di Rudolf Chametovi? Nuriev, internazionalmente noto come Rudolf Nureyev ballerino, coreografo e direttore d’orchestra, russo naturalizzato austriaco,  mancato 20 anni fa.

 

Stupenda la biografia dedicata a Martha Graham di Susanne Franco, L’epos editore.

La mia danza è solo danza. Non è un tentativo di interpretare la vita in senso letterale. E’ l’affermazione della vita attraverso il movimento. Il suo unico scopo è far sentire vivi, dare allo spettatore quella scossa che lo renda acutamente consapevole del vigore, del mistero, dello humour, della varietà e della meraviglia della vita, fare che lo spettatore se ne vada con un senso più pieno delle sue potenzialità e del potere di realizzarle, qualunque sia il mezzo delle sue attività. Martha Graham

Una tra le più celebri danzatrici e coreografe del Novecento. Un nuovo modo di fare e di pensare la danza, (il suo ruolo nella cultura del XX secolo è stato paragonato a quello di Picasso, Joyce, Einstein e Freud). Una forte rottura con la tradizione classica, coreografie su temi impegnativi a volte giudicati scabrosi, erotismo e guerra, donne, diritti sociali, politici, religione… Senza di lei la danza moderna non sarebbe pensabile…

Da Memoria di sangue. Un’autobiografia di Martha Graham:

Non mi sono mai considerata un genio. Non so in cosa consista il genio. Credo che un’ espressione molto più adeguata per definirmi sia “cane da riporto”, un bel cane da riporto, forte e con il manto dorato, che riporta cose dal passato, o cose che appartengono alla memoria comune del nostro sangue.

Ho dato anche lezioni private a Ingrid Bergman. Ricordo i suoi lunghissimi silenzi ma ricordo anche, con divertimento, quella che lei aveva definito la sua ricetta per una vita felice: buona salute e cattiva memoria. Un giorno, agli inizi degli anni Settanta, entrai nello studio e la mia assistente mi annunciò: “C’ è qui Woody Allen a frequentare un corso”. “Impossibile”, risposi. Ma era davvero lì, impegnato a fare giravolte, spaccate e corse. Di recente Woody ha contribuito con una sua battuta al nostro opuscolo per gli studenti. Gli era stato chiesto che tipo di esperienza fosse stata frequentare un corso per imparare la tecnica di Martha Graham. Rispose: “Per me, una faccenda serissima. Per chi mi guardava, esilarante”

 

Uno sguardo anche al libro Le danze erotiche, dalla danza del ventre alla lap dance, di Rino Capone.

Un’esplorazione a 360° delle danze erotiche più diffuse attualmente comprese le ultimissime tendenze.
Il libro è ricco di curiosità, notizie, fatti e personaggi relativi al mondo affascinante dello spettacolo erotico e del divertimento vietato ai minori. Dice l’autore: In assenza di censura la danza può esprimere al massimo grado tutte le sue risorse di linguaggio corporeo per eccellenza, in chiave sia analogica che artistica: senza pregiudizi etici e senza paletti imposti dalle cosiddette convenzioni sociali.

Come diceva Walter Sorell, critico e storico, in Storia della danza, arte, cultura e società,  “l’innegabile fisicità della danza può implicare un potenziale erotico”.

 

Concludo con un bel libro di Roberta Bongini e Gaia Scuderi, intitolato La danza del ventre, teoria e pratica della più affascinante danza araba, Gremese ed., in cui si dice che la danza del ventre è una delle più antiche danze del mondo, simbolo di femminilità, esotismo e sensualità.
Essa è, però, molto più complessa di come potrebbe apparire e richiede un’approfondita conoscenza tecnica e una rigorosa preparazione fisica per non ridursi a mera improvvisazione. Il libro è uno strumento prezioso per principianti e professioniste.

In più spiegazioni dettagliate dei movimenti con descrizione anatomica, analisi degli stili che fondono la danza del ventre con il flamenco, la danza contemporanea e il teatro.

 

Margherita Ruglioni

“Suggestioni letterarie e non solo… “ Un titolo per il dopocena? Una poesia che ti graffia l’anima? Una lettura leggera, un saggio, un fumetto. Le frasi di un altro, che ti appartengono come fossero state dettate dal tuo pensiero. Leggere è viaggiare, è incontrare, è non essere mai solo. Leggere è vita.  Nella rubrica ti darò solo qualche suggerimento… sta a te poi scegliere e scoprire gli intrecci.

Chi sono?

Tosco-Veneta, lavoro nella casa dei libri. Abito in una casa stropicciata, tra carte, parole e colori.
Creativa e spontanea, organizzo eventi culturali in biblioteca a Mestre, sono anche pubblicista e mi occupo di comunicazione. Leggo, scrivo, viaggio, amo. Adoro il buon cibo, il mare, la luce.
Quando posso sorrido. Penso, sì, penso molto.

margherita.ruglioni@gmail.com

 

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