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Odissea nelle Spezie

Semifreddo pasquale

Bunch of fresh organic white asparagus on purple background

 

Era il crepuscolo. Quando l’ho assaggiato ho creduto di sognare, ho sorriso e poi sono svenuto.

Insomma, svenuto no, ma quasi. Stordito dal piacere. Dalla bontà benedetta. Anche questo, miracolo gastronomico come lo strudel di asparagi, è una cover della ricetta di Federico Parolari che esalta gli asparagi delle Due Spade. Questa volta asparagi di Zambana, esemplari. È stagione asparaga, questa. Chi vorrà osare con l’impeto e la tempesta dell’apostolo del genio sturmuriano, preparerà questa delicatezza avventurandosi nei labirinti del Wirrwarr della bontà. Provo a stuzzicare la generazione del computer con questi germogli stagionali liberandoli dall’uso coatto …

SEMIFREDDO PASQUALE

COSA SERVE

2 uova, 1 foglio di colla di pesce, 250gr di panna fresca, 80gr di asparagi bianchi, 50gr di gorgonzola, 75gr di gorgonzola mascarponato, 50gr zucchero di canna, burro, liquore di mela, sciroppo aromatico. Per lo sciroppo aromatico: 500 gr. di zucchero semolato, 500 gr. di acqua, 1 limone, 1 stecca di vaniglia, ¾ pezzi di anice stellato.

COME FARE

Dico subito che di sciroppo se ne usa in questo caso una piccola quantità ma già che si fa meglio farne … a me piace farlo così: ho versato l’acqua in una casseruola, aggiunto lo zucchero, la scorza e il succo del limone e l’anice stellato. Essendo una cover questa new entry è cosa mia. Ho aperto la stecca di vaniglia, raschiato i semini e unito il tutto nella pentola. Ho quindi fatto cuocere a fuoco dolce fino al bollore, schiumato e lasciato cuocere per altri 10 minuti. Ho dunque filtrato ed imbottigliato caldo. Ho pelato gli asparagi e tagliati a rondelle di circa ½ cm, caramellati in un pentolino con il burro e lo zucchero di canna e poi flambato con poco liquore di mela. Li ho poi lasciati raffreddare in una pirofila. Nel frattempo ho montato i tuorli d’uovo con lo zucchero e aggiunto poi gli asparagi, i formaggi e gli albumi montati a neve. Ho portato a bollore lo sciroppo aromatico, aggiunto la colla di pesce ammorbidita in acqua tiepida e la panna precedentemente montata. Ho amalgamato tutto per formare un composto, messo in una terrina e riposto nel congelatore per almeno 5 ore. Nel crepuscolo l’ho tolto dal congelatore, tagliato, ornato con crema, yogurt e succo di fragola e quindi assaggiato prima di sottoporlo alla riflessione nicolettiana che in fatto di dolci supera le osservazioni filosofiche e le riflessioni estetiche sul codice gastronomico di Artusi. È lei che mi ha trovato mezzo stordito in cucina con il cucchiaio nella mano e l’espressione beata balbettando “che bòn, che bòn, che bòn” … Così l’ha degustato influenzata dalla mia trance e forse per solidarietà ha simulato la perdita dei sensi per poi riprenderli cercando il vino da abbinare.

COSA BERE

Avevo già preparato al fresco una Malvasia. Ce ne sono di diverse tipologie. Quella sarda ha un aroma morbido e particolare con leggero retrogusto piacevolmente amarognolo che la rende molto adatta ai dolci. Malvasia di Bosa DOC, un lungo invecchiamento, almeno 25 mesi per poter gustare al meglio le sue qualità e prodotta in diverse versioni: Secco o Dry, Dolce, Liquoroso … In questo caso era Dry e ha gettato le braccia al collo dell’armonia culinaria dettata dalla benefica stregoneria che asparagi e gorgonzola hanno istigato per ottenere una conflagrazione pasticciera. Neanche Merlino avrebbe osato tanto. La mia fatina per una volta ha trascurato il sarcasmo e ha fatto tris con la scusa che il semifreddo si stava squagliando. Proprio come il mio stato d’animo.

Flavio Pedrotti Moser

Flavio Pedrotti Moser
Flavio Pedrotti Moser

La mia Rubrica è : ” Odissea nelle Spezie ” ! Siamo tutti diventati navigatori nello spazio culinario, alla ricerca di ricette per languori sempre più esigenti.
Io ne ho provate di ricette, fusioni che molti cuochi non potrebbero immaginare, cibi e vini da convivio in fiamme al largo dei bastioni di Origano e ho visto microonde balenare nel buio vicino alle porte della cantina. Ecco dunque proporvi ricette trovate nelle sinuosità più oscure della esperienza enogastronomica…

Chi sono :

Trentino, si laurea a Bologna in Pedagogia con indirizzo Arte Musica e Spettacolo. Programmista regista della Rai cura e realizza servizi radiofonici e televisivi con particolare attenzione per la cultura e per eventi e manifestazioni dell’enogastronomia. Crea diversi documentari con escursioni nelle ricette regionali e per Linea Verde e Uno Mattina realizza numerosi servizi televisivi. Pubblica per la Demetra-Giunti due libri di cucina sperimentando e rivisitando ricette e abbinamenti.

e-mail : fp.rai.tv@gmail.com

https://www.facebook.com/coverwine/

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