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Appena torno a Venezia … Cultura

Ma cos’altro dipinse Gentile Bellini?

Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto Gentile Bellini e Giovanni Bellini

Lo sapete perché i pittori veneziani si concentrarono sui teleri? Perché i teleri sostituivano gli affreschi, che in una città d’acqua come Venezia avrebbero avuto vita breve.

“Telero: vasta composizione pittorica su tela, decorazione murale preferita dei veneziani tra il Quattrocento e il Cinquecento”

C’è una sala enorme alla Pinacoteca di Brera a Milano dove sulla parete a sinistra troneggia un “telero” di quasi 26 mq.. Si tratta del famoso “Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto” di Gentile e Giovanni Bellini.

Beh, è proprio magnifico, lascia senza fiato. La sala si presta ad esaltarne la grandezza, è ben illuminato e i colori caldi e vivi risaltano bene.

Pensare che in origine il telero era più grande ma qualcuno, non si sa chi, decise di tagliare la parte superiore, mozzandone alcune torri.

Vi dirò che appena l’ho visto, prima di leggere il titolo dell’opera, pensavo che si trattasse di Venezia e della sua piazza San Marco perchè la facciata della chiesa è molto simile alla Basilica.

Sembra quasi … di essere li infondo, dall’altra parte della piazza, dove una volta c’era la chiesa di San Geminiano, demolita da Napoleone per fare posto ai suoi appartamenti.

Però guardando bene, in questo capolavoro del Bellini ci sono un sacco di particolari esotici: le torri sullo sfondo che ricordano i minareti, le donne ottomane col velo bianco, i turbanti dei personaggi tra la folla, i cammelli e perfino una giraffa a guinzaglio.

Gentile Bellini non è mai stato ad Alessandria ma rende ugualmente credibile l’ambientazione della scena in Egitto grazie al suo soggiorno a Costantinopoli nel 1478, che trascorse alla corte di Maometto II.

Durante quel periodo gli fece uno splendido ritratto, per conto della Repubblica, e il sultano lo ringraziò regalandogli un prezioso collare, di cui Gentile andava molto fiero. Lo possiamo ammirare proprio li nel quadro, al collo di Gentile che, vestito di rosso, ascolta il santo tra i dignitari Veneziani, sulla sinistra, dietro al pulpito.

Sulla destra invece, tra la folla che assiste al discorso di San Marco, troviamo un personaggio illustre: è Dante Alighieri, riconoscibile dalla corona d’alloro in testa, che Gentile ritrae per testimoniare l’allora recente conquista della Serenissima di alcune province della Romagna tra cui Ravenna, dov’era sepolto Dante.

Gentile infatti veniva particolarmente apprezzato per questa sua caratteristica pittorica di rappresentare la Serenissima in tutta la sua bellezza, senza tralasciare dettagli d’attualità per testimoniare la grandezza di Venezia.

Ma la particolarità che lo distingueva era la sua maniera descrittiva di dipingere, quasi come una fotografia di allora, su enormi teleri, anticipando di 300 anni i vedutisti del ‘700.

Il quadro fu commissionato a Gentile Bellini dalla Scuola Grande di San Marco e fu la sua ultima opera. Fa pensare che avesse 75 anni quando iniziò a dipingerlo nel 1504.

Purtroppo non riuscì a finirlo perchè morì nel 1507 e lasciò il compito di completarlo al fratello Giovanni, detto Giambellino. Dispose nel testamento che Giovanni avrebbe ricevuto in eredità il preziosissimo quaderno degli schizzi del loro padre Jacopo solo se avesse ultimato il suo telero.

I due fratelli Bellini lavoravano insieme, nella loro bottega, tutti e due nati a Venezia, come tutta l’illustre famiglia: il padre Jacopo apprese l’arte alla scuola di Gentile da Fabriano, Giovanni fu uno dei pittori più amati della Serenissima, Gentile divenne pittore ufficiale dei dogi e la sorella … sposò il mitico Andrea Mantegna … non oso immaginare quanta genialità sedeva alla tavola dei Bellini!

Quanta bellezza in questo telero, che genialità!

Ma cos’altro dipinse Gentile Bellini?

E Giovanni?

… segue …

Maria Cristina Bernardi

Fonti: https://www.venetostoria.com/?p=5162, https://www.finestresullarte.info/operadelgiorno/2013/86-gentile-e-giovanni-bellini-predica-di-san-marco-ad-alessandria.php, http://www.italiaperta.info/lultima-predica-di-san-marco-ad-alessandria-degitto/

Quadro “Predica di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto”: 1504-1507  Milano, Pinacoteca di Brera cm 347 x 770
https://pinacotecabrera.org/collezione-online/opere/predica-di-san-marco-ad-alessandria-degitto/

Cristina Bernardi

La mia rubrica si intitola “… appena torno a Venezia …” perché è difficile starle lontana!
Parlerò di tutto ciò che vedo, che scopro, che imparo sulla città, con semplicità, proprio come fosse la prima volta che ci vado, come fossi … una marziana attirata dal luccichio dello splendore di una stella nel cosmo … la Serenissima.

E se volete vengo da voi, per parlarne, per accompagnarvi, per raccontarvi …..

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