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Sestiere di San Polo

Il Sestiere di San Polo prende il nome dalla sua chiesa più importante, la chiesa di San Paolo Apostolo, San Polo per i veneziani.

E’ quello di minor dimensioni. Una caratteristica che contraddistingue questo sestiere è la fitta compresenza di ‘casa e bottega’ cioè di abitazione e luogo produttivo.

A San Polo, ma non solo, è marcata la vocazione veneziana della buona tavola. Passeggiando tra le calli di questo sestiere si trovano molte osterie e bacari in cui è possibile trovare i piatti tipici della cucina veneziana e assaporare i rinomati ‘cicheti’.

Il cuore del Sestiere è Campo San Polo che assunse le attuali proporzioni nel 1750, interrando il canale di S.Antonio. Oggi è circondato dai bellissimi prospetti dei palazzi che lo delimitano. Qui si facevano le corse, la caccia al toro e le feste mascherate durane il carnevale.

Storia

La zona coperta dagli attuali sestieri di San Polo e Santa Croce all’inizio della storia di Venezia costituiva un’unica grande area chiamata Luprio. In questa area la Serenissima aveva le sue saline.

Il sestiere si sviluppò da una serie di isolotti che si ergevano sul bordo del Canal Grande. Era luogo di barene e di paludi, soltanto dal X secolo in poi, i veneziani cominciarono un’opera di risanamento e di bonifica.

In quel tempo si sviluppa un doppio asse viario: quello che da San Tomà porta a San Silvestro passando per San Polo e quello tra Rialto e San Cassiano.

Nell’undicesimo ( XI° sec. ) e per tutto il secolo successivo i veneziani consolidarono la bonifica delle terre e la consistenza delle isole, creando un’ampia rete di strade e di canali.

Il sestiere diventa cosi, assieme a quello di San Marco, la sede economica e commerciale della città con l’emporio realtino ( la City della Repubblica Serenissima), le principali magistrature finanziarie, come i Savi alle decime o il Banco giro, per il sestiere di San Polo iniziò la vocazione commerciale che per millenni lo contraddistinguerà.

Geografia

Il sestiere di San Polo confina a nord e ad ovest con quello di Santa Croce, avendo come linea di demarcazione il Rio di San Stae, il Rio Marin, e la seconda parte di Rio della Frescada, fino a tutta la parrocchia di San Pantalon.

Il sestiere di San Polo confina a sud anche con Dorsoduro, mentre per il restante perimetro è circondato dal Canal Grande.

La zona storicamente più importante è Rialto, una volta tutt’uno con l’attuale sestiere di San Marco a cui si collega tramite il Ponte di Rialto.

Monumenti

Senz’altro di maggiore rilievo storico in quest’area la zona di Rialto, con il suo Ponte, il tipico mercato di pesce e verdura e la Chiesa di San Giacomo di Rialto, tradizionalmente considerata la più antica di Venezia. La prima costruzione di questa chiesa infatti pare risalga addirittura al VI secolo, prima ancora cioè che si costituisse il nucleo cittadino vero e proprio.

Di grande rilievo architettonico e di alta importanza artistica sono anche la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari e la Chiesa di San Rocco.

Sono presenti anche due Scuole Grandi, la Scuola Grande di San Rocco, tuttora aperta, e la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con la chiesa annessa, aperte entrambe di rado.

Da non perdere

Ponte di Rialto (il più antico ponte che collega le due rive del canal Grande
Palazzo dei Camerlenghi (Erano magistrati preposti alla raccolta dei fondi per le finanze della Repubblica. Il piano terra era riservato alle celle per gli evasori fiscali).
Ruga degli Oresi (‘ruga’ deriva da Rua co significato di strada, è la strada con ancora molte botteghe di ‘oresi’ orefici).
Chiesa di S.Giacometto (Forse la più antica chiesa di Venezia).
Le Fabbriche Nuove (Progettate dal Sansovino nel 1555, erano la sede delle magistrature preposte al commercio).
Chiesa di S.Cassiano (Dipinti di jacopo Tintoretto e Andrea Schiavone).
Chiesa di S.Polo (Dipinti di Tintoretto, di Palma il giovane e di Gia Domenico Tiepolo cn le 14 tele della Via Crucis).
Casa Goldoni (Palazzo del XV secolo. Qui probabilmente, nel 1707, nasceva Carlo Goldoni, commediografo del ‘700. Oggi è Museo del Teatro e delle memorie goldoniane).
Basilica dei Frari o Santa Maria Gloriosa dei Frari (Costruita nel XIV secolo dai francescani che si erano stanziati a Venezia fin dal 1222 circa. Ricostruita nel XV secolo, racchiude memorie storiche della Repubblica con dipinti dei più grandi pittori, come Tiziano e Bellini. Architettonicamente è un esempio gotico della metà del XV secolo. Il campanile è uno dei più alti e fu iniziato nel 1361).
Scuola Grande di San Rocco (Si trova nell’omonimo campo. Venne istituita nel 1478 con intenti di mutuo soccorso benefico. Celebre per la serie di dipinti di Tintoretto che ornano le sale. Accanto alla scuola si trova la chiesa, anch’essa dedicata a S.Rocco).
Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista (Confraternita costituita nel 1307. Nel XV secolo venne costruita la sede e nel 1481 la bottega dei Lombardi edificò l’imponente portale in stile Rinascimento. Nel 1512 Marco Codussi ricostruì la grande scalinata interna. Soppressa la scuola con gli editti napoleonici nel 1806, lo stabile venne acquistato, nel 1856, da alcuni privati ed ora ha ancora il ruolo di confraternita).
Riva dell’Ogio (Durante la Serenissima vi erano i più grandi magazzini d’olio destinato sia all’alimentazione che all’lluminazione).
Sotoportego del Banco giro (Ebbe qui origine la prima banca pubblica).
Campo de le Beccarie (Avevano sede numerose macellerie. Becaria deriva da Becco oppero caprone, carne qui macellata e venduta).
Ramo del Forner (Si rifà alla leggenda del Fornareto, giovane garzone di fornai accusato ingiustamente di omicidio; serviva probabilmente da monito alla giusizia dogale per l’errata sentenza d’esecuzioe avvenua dal Fornareto).
Calle dei Saoneri (A Venezia nel 1500 si contavano più di 25 fabbriche di sapone).

Con questa rubrica vi guideremo alla scoperta dei sestieri veneziani, con la loro storia, arte e peculiarità. Ogni martedì vi porteremo tra le calli, le chiese e i palazzi che hanno segnato la storia di Venezia, cercando di riassumere il meglio possibile l’essenzialità di ogni sestiere.

Vi aspettiamo martedì prossimo con il Sestiere di Santa Croce.

Di Giorgia Zatta

Fonti
http://www.turismovenezia.it/Venezia/Il-sestiere-di-San-Polo-14963.html
http://www.guestinvenice.com/?page_id=872

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