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Scopriamo Venezia

Il Sestiere di Santa Croce

Passeggiando nel Sestiere di Santa Croce vi accorgerete subito che è l’unico sestiere di Venezia in cui antico e moderno si fondono in un tutt’uno.

STORIA

Il sestiere deve il suo nome alla chiesa di Santa Croce, importante luogo di culto demolito dopo le soppressioni di Napoleone.

Come parte di San Polo, questo sestiere apparteneva anticamente alla zona detta Luprio, dove avevano sede numerose saline.In questa zona della città si possono trovare i segni del passato (vi sono infatti numerosi monumenti, musei e chiese) ma anche i segni del presente, infatti è la parte della città che durante il XX secolo ha subito più cambiamenti sia per la costruzione del ponte che collega Venezia alla terraferma che per la costruzione della Stazione Marittima e dei recenti Ponte di Calatrava e People Mover.

DOVE SI TROVA

Il sestiere di Santa Croce confina a sud e ad est con il sestiere di San Polo, avendo come limiti il Rio di San Stae, il Rio Marin e la prima parte di Rio della Frescada, fino alla parrocchia di San Pantalon.

A sud confina con il sestiere di Dorsoduro a Corte Gallo e Corte Barbo. A nord è delimitato dal Canal Grande ed è collegato a Cannaregio tramite il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione. Se si esclude l’area del Tronchetto, di origini recenti, il sestiere risulta essere il meno esteso della città.

È l’unico della città che può essere raggiunto con l’automobile ed è collegato direttamente con la terraferma tramite il Ponte della Libertà.

ARTE E CUORISITA’

Forse, anche per la limitate estensione, è la zona meno ricca d’arte della città e si caratterizza per le viuzze strette intervallate da pochi campi.

Da vedere

Chiesa di San Nicolò di Tolentino (Progetto architettonico di Vincenzo Scamozzi ultimata dai monaci Teatini, la chesa venne consacrata nel 1602. L’altare maggiore è opera del Longhena nel 1661 con sculture di Justo Le Court.La facciata è stata progettata da Andrea Tirali nel 1714).

Chiesa di S.Simeone profeta detta S.Simeon Grande (Fondata nel 967 con pianta basilicale a tre navate)

Chiesa dei Santi Simeone e Giuda Apostoli S.Simeone Piccolo (Costruita nel XVIII secolo a pianta centrale con una imponente cupola. Anticipa il gusto neoclassico).

Campo e Chiesa di S.Zuane Degolà (La chiesa è dedicata a S. Giovanni Decollato, nome poi corrotto nella forma dialettale. La chiesa ha origini antiche, dapprima come oratorio, divenne poi parrocchia nel 1007. Malgrado gli interventi del XVIII secolo, conserva ancora l’aspetto dell’architettura veneto-bizantina).

Il Fondaco dei Turchi (Costruito originariamente come dimora privata dai Pesaro nel XIII secolo, venne acquisito nel 1381 dalla Repubblica per donarlo a Nicola D’Este. Nel 1621 la Repubblica lo prendeva in affitto dai Pesaro, per cederlo ai mercanti turchi ad uso abitativo e per fondaco delle merci.Nel 1858 veniva acquistato dal Comune di Venezia che ne attuava un restauro troppo drastico; è oggi sede del Museo di Storia naturale)

Chiesa di S.Giacomo Dall’Orio (Il Toponimo probabilmente deriva dal lauro che anticamente cresceva attorno alla chiesa, ma forse è più verosimile l’origine da “luprio”, cioè terreno vacuo e paludoso, da cui potrebbe discendere il nome Orio. La chiesa, originariamente del IX secolo, con ancora tracce dell’edizione bizantina del 1225, presenta la pianta a croce latina. Il soffitto ligneo gotico è a carena di nave).

Palazzo Mocenigo (A S.Stae, antica dimora patrizia donata nel 1954 alla città di Venezia, mantiene ancora il vecchio arredo settecentesco ed è oggi Museo del Tessuto e del Costume con una notevole biblioteca specifica).

Chiesa di S.Stae (Contrazione di S.Eustachio. Ricostruita nel XVII secolo su persistenti strutture bizantine ed è ad aula unica. Opera di Giovani Grassi. Sono conservate sugli altari tele di artisti del XVIII secolo, tra i quali Piazzetta e Tiepolo. La facciata è progetto di Domenico Rossi con decorazione plastica di artisti del primo settecento, tra i quali Tarsia e Corradini).

Ca’ Pesaro (Cosruita dai Pesaro nel 1628 ristrutturando e unendo edifici preesistenti ad opera di Baldassarre Longhena. L’edificio venne rivestito con la sontuosa facciata sul Canal Grande nel 1679. Tipico esemplare di barocco veneziano, oggi è Museo di Arte Moderna).

Chiesa s. Maria Mater Domini (E’ già parrocchia nell’XI secolo. Ristrutturata nel XVI secolo, presenta ancora la pianta a croce greca, mentre la facciata è ispirata allo stile tosco-rinascimentale. All’inerno sono conservate opere di Lorenzo Bregno e tele di Catena e Tintorett)o.

Palazzo Corner della Regina (Costruzione del ‘700 su progetto di Domenico Rossi, edificato sull’area di preesistenti proprietà dei Corner. Vi era nata Caterina Corner nel 1454, divenuta per matrimonio nel 1471 regina di Cipro. Pertanto questo ramo dei Corner e il palazzo presero la denominazione di “della Regina”. Oggi è l’Archivio Storico della Biennale).

Da non perdere

Salizada e Fotego dei Turchi: il doge Priuli concesse il Fontego di Turchi nonostante la grande rivalità, purchè i loro traffici venissero regolati da Savi della mercanzia (“fontego” derivazione araba di bottega).

Fontego del Megio: era il granaio della Repubblica capace di far fronte ai gravi momenti di carestia (‘megio’ termine dialettale per foraggio o miglio)

Con questa rubrica vi guideremo alla scoperta dei sestieri veneziani, con la loro storia, arte e peculiarità.

Ogni martedì vi porteremo tra le calli, le chiese e i palazzi che hanno segnato la storia di Venezia, cercando di riassumere il meglio possibile l’essenzialità di ogni sestiere.

Vi aspettiamo martedì prossimo con il Sestiere di Castello.

Di Giorgia Zatta

Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Croce_%28sestiere_di_Venezia%29
http://www.turismovenezia.it/Venezia/Il-sestiere-di-Santa-Croce-98517.html

Sestiere Santa Croce

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