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Cultura

Villa Giovanelli Colonna

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Villa Giovanelli Colonna è ritenuta una delle più belle ville tardo-seicentesche del Veneto. Sorge a Noventa Padovana ed è definita “Villa Tempio” per la sua particolare architettura.

“La storia e il territorio si uniscono nelle antiche ville che sorgono lungo la Riviera del Brenta. Un mondo assopito che aspetta solo di essere riscoperto. La nobiltà veneziana ci ha lasciato eredi di queste opere meravigliose costruite tra il XVI e il XVIII secolo e spetta a noi valorizzarle, riscoprirle e amarle come esempio della nostra cultura nel mondo. Piccole descrizioni e curiosità aiuteranno tutti ad avvicinarsi a queste ville con la speranza di sentirsi sempre più vicini alle tradizioni di un territorio come il nostro, intriso di storia, patrimonio e cultura”.

VILLA GIOVANELLI COLONNA: LA SOLITARIA E SILENZIOSA MAESTOSITÀ

Noventa Padovana è l’ultimo paese della Riviera del Brenta e, se prima era un piccolo paese rurale, nei secoli è diventato, grazie alla sua posizione, un importante snodo fluviale, in particolare per i collegamenti tra Venezia e Padova. A Noventa Padovana un tempo fermavano le barche e i passeggeri e le merci arrivavano a Padova su carri. Grazie allo sviluppo del porto e alle attività commerciali ad esso connesse Noventa diventò un paese di una certa rilevanza, che attirava commercianti e nobili da tutto il Veneto, che decisero ben presto di trasferirvisi. Ecco spiegata la presenza di numerose ville patrizie di pregevole fattura.  

Tra queste c’è la bellissima Villa Giovanelli, costruita dalla famiglia omonima, originaria di Bergamo, che era una importante casata di commercianti di lana e tessuti che si insediò in Riviera per motivi economici in quanto il porto di Noventa era perfetto per le loro esigenze. I Giovanelli avrebbero accumulato ingenti somme di denaro col commercio tessile, tanto che per aumentare la fama della loro casata donarono alla Repubblica di Venezia centomila ducati per sponsorizzare le spese per la guerra contro i turchi, ricevendone in cambio il fregio nobiliare di “Patrizi Veneti”.

La villa fu commissionata dal patriarca di Venezia Giovanni Maria Giovanelli, patrizio di origine bergamasca e fu realizzata su progetto di Antonio Gaspari, allievo del Longhena nell’ultimo decennio del Seicento. Nel 1738 la villa accolse la principessa di Polonia Maria Amelia, che si recava a Napoli per sposare Carlo di Borbone, re delle due Sicilie. Con l’avvento di Napoleone, venne confiscata seguendo la sorte la sorte di tanti altri beni ecclesiastici. Nel 1955 la villa divenne proprietà dei frati minori conventuali di Sant’Antonio che vi aprirono l’orfanotrofio, ora “Villaggio Sant’Antonio”.

LA VILLA TEMPIO

Villa Giovanelli ha un aspetto monumentale e imponente con una maestosa scalinata ornata di splendide statue di Antonio Tarsia, Antonio Gai, e Paolo Groppelli, sulla facciata frontale. La scalinata fu aggiunta nel 1738 da Giorgio Massari al posto di una loggia colonnata che vi era in precedenza. Alcuni particolari come le alte colonne corinzie e il pronao pentagonale rendono la dimora molto scenografica. Interessante notare che le statue più belle della scalinata rappresentano “l’udito”, “l’odorato”, “la vista”, “il gusto”, “il tatto” e infine “la ragione”.

Anche l’apparato decorativo interno risulta sontuoso. La villa si articola intorno a un ampio salone, le cui pareti furono dipinte da Giuseppe Angeli (discepolo del Piazzetta) nel 1760. Gli appartamenti laterali, che ospitano scale a piccolo salone, rappresentano un chiaro influsso dello stile di Baldassarre Longhena. Gli interni sono decorati da copiosi stucchi, in stile barocchetto, che rappresentano per lo più episodi di vita romana, e figure e scene di vita quotidiana che riguardano la famiglia Giovanelli. L’abbondanza di puttini e medaglioni con scene figurate rivela l’opera di abilissimi stuccatori del primo Settecento, probabilmente provenienti dal Canton Ticino; altri stucchi sulle pareti sono tardivi.

I soffitti delle stanze al primo piano sono ornati di tele incorniciate da stucchi. Sulle pareti vi sono pure stucchi e tele con figure e paesaggi. Purtroppo gli splendidi affreschi interni riguardanti gli Amori di Antonio e Cleopatra, nonché le varie scene mitologiche sono andati distrutti in quanto ritenuti troppo mondani quando la proprietà passo al patriarca Giovanni Giovanelli.

L’interno poi presenta un particolare insolito: tutte le scale si sviluppano con uno schema elicoidale.

L’esterno della dimora era circondato da un immenso parco ornato di statue, fontane in pietra, belvedere e labirinti, torrette, serre e padiglioni di cui purtroppo non rimane più nulla, se non testimonianze scritte e incisioni dell’epoca.

Segno ulteriore dell’importanza e della bellezza di questa dimora è la sua presenza anche nel gonfalone della città di Noventa Padovana

Sfortunatamente la villa non è visitabile ma vale comunque la pena passare per guardarla da fuori!!

Di Giorgia Zatta

Informazioni:
Indirizzo: Via Capello, 241 – Noventa Padovana (PD)
Tel. 049 625.066

Fonti: www.rdbmagazine.it
it.wikipedia.org/wiki/Noventa_Padovana#Villa_Giovanelli_Colonna
www.burchiello.org/it/villagiovanelli.htm

 

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