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Il mio Angelo

spiaggia

Il mio Angelo … di Susanna Pagan .

Racconto

Sono qui seduta e guardo il mare.
Il vento mi scompiglia i capelli mentre un gabbiano segue la scia di una barca a vela.
Le onde si rincorrono per poi frangersi sulla riva di questa spiaggia e i ricordi riaffiorano nel mare della memoria….
Quel giorno ero appena  arrivata, e mentre aiutavo i miei a scaricare l’auto incrociai il tuo sguardo e mi persi…
“Piacere sono Davide e sono arrivato anch’io da pochi giorni, vuoi venire in spiaggia con me? “
Come potevo rifiutare un invito così carino…..
Da quel momento non ci divise più nessuno: la nostra complicità ci coinvolgeva in un turbinio di emozioni.
Ricordo quella sera che, seduti in fondo al pontile sotto un manto di stelle, mentre gli altri ridevano e cantavano attorno al fuoco, mi dicesti: ” Non riesco a stare più senza te e ancor più difficile sarà il rientro a casa….”. Le lacrime scesero sul mio viso lente e silenziose mentre ti baciavo; ormai eri diventato parte di me.
Arrivò il giorno della tua partenza e un dolore mi lacerava il cuore; mi strinsi a te, non volevo lasciarti andare via mentre tu mi sussurravi ti amo.
Passarono veloci i giorni tra lunghe telefonate e progettando il nostro incontro; si, ti avrei rivisto, mi sembrava un sogno e non volevo svegliarmi; sai dovevo svelarti un mio piccolo segreto…..
Una mattina il telefono squillò e corsi a rispondere:
” Pronto sono Sara, chi parla?”
Dall’altra parte sentii singhiozzare e una voce di donna mi disse:
” Sono Lucia la mamma di Davide… mi dispiace dirti che il nostro amato Davide non è più tra noi…”
Non riuscivo più a pensare, non capivo, non potevi essere morto, non era giusto; in un attimo tutti i nostri sogni erano svaniti…..
Si una mattina un brutto incidente aveva distrutto la tua vita lasciando un vuoto immenso nel cuore di chi ti amava.
“Mamma, mamma, dai su, vieni con me a giocare a pallone!”
La voce di Marco mi riporta alla realtà e mentre lo guardo rivedo te: lo stesso modo di sorridere e quello sguardo che penetra l’anima…. ecco l’ultimo regalo che hai lasciato a chi ti avrebbe amato per sempre.
“Mamma, a cosa stai pensando? Perchè piangi?”
“Non è nulla, sto solo guardando quanto è bello il mio angelo……”.

Susanna

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