Il primo è conduttore della rubrica enogastronomica "Gusto", mentre Nonis collabora con la testata televisiva di Mediaset da ormai ben 6 anni. In cantiere anche un libro di ricette in cui verrà inserita la pitina . Le telecamere di “Gusto”, il seguitissimo spazio enogastronomico del Tg5, faranno prossimamente tappa in Valcellina per dedicare una puntata alla montagna pordenonese e alla sua cucina tradizionale. Ad annunciarlo è stato Gioacchino Bonsignore, direttore e conduttore della nota rubrica televisiva, durante l'incontro di PordenonePensa tenutosi a Claut govedì 23 giugno, dedicato alla montagna pordenonese e alla sua cucina. “Inserirò nel mio prossimo libro – ha anche promesso Bonsignore - una ricetta a base di pitina, piatto fondamentale della vostra tradizione culinaria”.
All'appuntamento di Pnpensa, di fronte a una sala convegni gremita, hanno partecipato in veste di relatori anche lo scrittore ertano Mauro Corona e il giornalista enogastronomico Fabrizio Nonis, che ha condotto la serata. A introdurre gli ospiti è stato l'ideatore della rassegna e presidente della Provincia, Alessandro Ciriani: “Abbiamo promosso l'incontro per valorizzare
questi posti – ha commentato – ottenendo un risultato concreto: finalmente le telecamere di una tv nazionale faranno tappa qui, dando visibilità a queste terre meravigliose e troppo poco conosciute”.
Secondo Corona la poca visibilità dipende proprio dai mass media “che dovrebbero fare qualche giro in più da queste parti”. “Dobbiamo riappropriarci della cucina locale - ha aggiunto - e conservare la nostra carta d'identità culinaria senza scimmiottare l'esterno. Bisognerebbe però che i ristoratori e l'artigianato enogastronomico fossero agevolati e non soffocati dalle norme igieniche asfissianti dei burocrati dell'Unione europea. Ci fanno sterilizzare e mettere tutto sotto vuoto – ha concluso - e
poi ci troviamo intossicati lo stesso”.
“La gastronomia – gli ha fatto eco Bonsignore – è lo specchio dell'identità di un territorio. All'omologazione dei gusti e dei sapori corrisponde l'omologazione nel modo di pensare e di vivere. Qui riuscite ancora a conservare la tradizione. Per cui – ha suggerito – puntate al rilancio turistico, ma con moderazione e senza snaturarvi”.







