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Mercoledì 22 Febbraio inizia la Quaresima

Quaresima_2012
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Mercoledì 22 Febbraio 2012 è il "Mercoledì delle Ceneri"  si intende il mercoledi precedente la prima domenica di Quaresima che, nelle chiese cattoliche di rito romano e in alcune comunità riformate, coincide con l'inizio stesso della Quaresima.

Ossia il primo giorno del periodo liturgico "forte" a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua cristiana. In tale giornata, pertanto, tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l'astinenza dalle carni. Proprio in riferimento a queste disposizioni ecclesiastiche sono invalse alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè "eliminare la carne")o martedì grasso (l'ultimo giorno di carnevale, appunto, in cui si può mangiare "di grasso").

La parola "ceneri" richiama invece in modo specifico la funzione liturgica che caratterizza il primo giorno di Quaresima, durante la quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all'impegno penitenziale della Quaresima. Per questo il rito dell'imposizione delle ceneri prevede anche la pronuncia di una formula di ammonimento, scelta fra due possibilità: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai» oppure «Convertiti e credi al Vangelo».

Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2012

Fratelli e sorelle,

la Quaresima ci offre ancora una volta l´opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l´aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E´ un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale.
Quest’anno desidero proporre alcuni pensieri alla luce di un breve testo biblico tratto dalla Lettera agli Ebrei: «Prestiamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (10,24). E’ una frase inserita in una pericope dove lo scrittore sacro esorta a confidare in Gesù Cristo come sommo sacerdote, che ci ha ottenuto il perdono e l´accesso a Dio. Il frutto dell´accoglienza di Cristo è una vita dispiegata secondo le tre virtù teologali: si tratta di accostarsi al Signore «con cuore sincero nella pienezza della fede» (v. 22), di mantenere salda «la professione della nostra speranza» (v. 23) nell´attenzione costante ad esercitare insieme ai fratelli «la carità e le opere buone» (v. 24). Si afferma pure che per sostenere questa condotta evangelica è importante partecipare agli incontri liturgici e di preghiera della comunità, guardando alla meta escatologica: la comunione piena in Dio (v. 25). Mi soffermo sul versetto 24, che, in poche battute, offre un insegnamento prezioso e sempre attuale su tre aspetti della vita cristiana: l´attenzione all´altro, la reciprocità e la santità personale.

segue ... il PDF allegato

http://www.chiesacattolica.it

 

" Dalla tristezza alla gioia "

In cammino con i discepoli di Emmaus

Presentazione
Idealmente vorremmo ripercorrere il cammino spirituale dei “discepoli di Emmaus” che Papa Benedetto ci ha proposto lo scorso anno, nella sua Visita Pastorale alle Chiese del Triveneto.
Desideriamo che questo tempo di Quaresima possa aiutarci a passare dalla tristezza alla gioia, perché il “Signore ci liberi dal male, dal dolore, dalla sofferenza, dalla paura, dall’ingiustizia” e ci conduca alla festa di Pasqua per vivere consapevolmente l’esperienza di essere commensali del Signore, sedendoci a mensa con Lui per essere testimoni.
Saremo invece condotti a riscoprire un momento della celebrazione Eucaristica, confrontando la nostra esperienza con quella dei discepoli di Emmaus, per vivere in maniera più consapevole l’incontro domenicale.

Il cammino si articola nelle 5 domeniche di Quaresima (più quella di Pasqua) secondo 5 verbi tipicamente “eucaristici” che aiutano a celebrare con tutta la comunità e a farne tesoro per la vita quotidiana.

Prima domenica
CONFESSARE

Seconda domenica
ASCOLTARE

Terza domenica

OBBEDIRE
 

Quarta domenica
OFFRIRE
 

Quinta domenica

CELEBRARE
 

Domenica di PASQUA
TESTIMONIARE

http://www.patriarcatovenezia.it

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