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“Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”.

Cento arazzi per una mostra assolutamente inedita che resterà a Venezia, unica tappa italiana, prima di volare negli Stati Uniti. Da Kandinsky a Mirò, passando per Guttuso, Dalì, De Chirico, Mastroianni, Matisse, e non solo.

L’arazzo tratto dall’opera di Botero, tre metri per due di fine intreccio a rappresentare la Venere dell’artista colombiano in tutta la sua magnificenza, assolutamente in linea col suo personalissimo ductus pittorico,esce alla luce dopo anni di conservazione nel caveau dell’Arazzeria Scassaper essere esposta al pubblico per la prima volta al mondo.
Realizzata con screziature tonali e luminoseincredibili,l’opera raffigura perfettamentela pienezza fisica delle famosissime donne di Fernando Botero, l’artista secondo il quale, per sua stessa dichiarazione, l’abbondanza comunica positività, energia, vitalità.

Il giallo dell’icona della mostra a Venezia. Lagrafica della Venere è ancora al vagliodi chi deve approvarne l’utilizzo, come immagine di promozione della mostra, lungo il Canal Grande e nella città lagunare. “Confido molto nella sensibilità delle istituzioni veneziane – dichiara Mauro Rigoni, ad di Venice Exhibition a cui si deve il merito di aver portato questa splendida mostra a Venezia piuttosto che in altre città italiane – considerato che l’arazzo raffigurante laVenere di Botero è presentato al pubblico per la prima volta al mondo, abbiamo pensato che farlo diventare il simbolo di questa straordinaria esposizione fosse un omaggio non solo a Venezia, città dalla cultura millenaria, da sempre aperta al dialogo in tutte le sue forme, ma anche all’arte tutta. Per questo, siamo profondamente felici e onorati che il Console della Colombia abbia confermato la sua presenza. Siamo altrettanto felici che un grande critico d’arte della caratura di Vittorio Sgarbi abbia prestato la sua voce come guida virtuale di tutti i visitatori. Stiamo aspettando con trepidazione di sapere se la magnificenza della Venere dell’artista colombiano incontrerà il gusto di chi deve prendere questa difficile decisione”.

La mostra.Basterebbero le quindici righe scritte di pugno da Corrado Cagli il 19 aprile del 1961 a Ugo Scassa per spiegare il motivo di una grande mostra a Venezia sui celebri arazzi astigiani – spiega la curatrice Donatella AvanzoIl nucleo centrale della mostra  è costituito da arazzi preziosi, veri capolavori realizzati dall’azienda Scassa di Asti, in dialogo con opere d’arte contemporanea, testi, video, fotografie, reperti archeologici, telai, materie per la tessitura e molto altro ancora”. Un nuovo dialogo tra oggi e ieri, con collegamenti stimolanti a partire dai reperti più antichi fino ai documenti del secolo scorso, alle fotografie dei committenti, degli artisti -lo stesso Cagli un giorno esclamò “Questo arazzo è più bello del mio quadro!”  – e delle operaie intente alla realizzazione dei primi manufatti, fino alle testimonianze odierne.

Organizzazione: Venice Exhibition Srl

Curatore: Donatella Avanzo

Luogo: Palazzo Zaguri – Venezia

Indirizzo: Campo San Maurizio – Venezia

https://palazzozaguri.it/

Orari e giorni di apertura

Aperto da martedì a domenica
Lunedì chiuso
Orario continuato 10.00 – 19.00
(ultimo ingresso ore 18.00)

Biglietti ‘Da Kandinsky a Botero’

  • Intero: € 16,00 con audioguida compresa
  • Ridotto: € 14,00 con audioguida compresa
    (Invalidi, over 65, studenti, insegnanti, residenti a Venezia)
  • Ridotto: € 12,00
    (Bambini dai 6 ai 14 anni)
  • Visita guidata: € 60,00
    (Durata: 1 ora e 30 minuti circa)

INDICAZIONI PER ARRIVARE A PALAZZO ZAGURI

Dalla Stazione Ferroviaria e da piazzale Roma :
Vaporetto linea 2 > direzione S. Marco fermata Accademia
Vaporetto linea 1 > direzione S. Marco fermate Accademia oppure S. Maria del Giglio

Dal  Parking Tronchetto
Vaporetto linea 2 > direzione  S. Marco fermata Accademia

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