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Odissea nelle Spezie

Gnocchi in cialda croccante

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Un uomo, rifugiato all’interno delle mura di cinta del tempio del Fuoco, tenta di creare un essere che sia il prodotto dei propri sogni … eh eh eh per sapere come va la cosa ci si deve procurare nientepopodimeno che le rovine circolari e stupirsi.

Lo dico perché questa ricetta coverizzata da una estrosità di Giuseppe Ceci della Fontanella di Molveno, non chiedetemi né come né perché, mi riporta nel giardino dei sentieri che si biforcano ed è lì che il dio Fuoco mi invita a cucinare … La Nico ha voluto partecipare minacciando una rottura qualora non le avessi svelato l’arcano delle rovine circolari.

GNOCCHI IN CIALDA CROCCANTE

Cosa serve:

PER GLI GNOCCHI: 500gr di patate cicero, 100gr di castagne, 100gr di farina di castagne, 1 tuorlo d’uovo, sale, pepe;

PER IL CONDIMENTO: 30gr di burro, alloro, salvia, mortandela (oppure speck o salsiccia);

PER LA CIALDA: grana trentino oppure parmigiano.

COME FARE

Ricetta semplice, gustosissima e soprattutto duttile, plasmabile nel condimento perché ognuno può davvero utilizzare quello che gli pare: sia per comodità campanilista che per gusti individuali. Chi predilige lo speck, chi il prosciutto crudo o la salsiccia, chi la pancetta o il guanciale e chi, come me, invece, sceglie la “mortandela”: leccornia poco conosciuta se non in tutto il Welschtirol, soprattutto nella Nonsberg, dove è stata architettata. È un presidio Slow Food e la sua peculiarità sta nelle dosi delle spezie contenute nell’impasto, che non sono prefissate, ma ogni famiglia ha la sua ricetta che preserva scrupolosamente.

Bene, detto questo vi racconto la fiaba: ho cotto le patate tipo cicero al vapore, le ho poi schiacciate su una spianatoia, ho formato un mucchietto, ho unito l’uovo e ho impastato aggiungendo il pepe, poco sale, la farina di castagne e le castagne precedentemente bollite per circa un’ora, pelate e schiacciate. Ho quindi sagomato dei salsicciotti e li ho tagliati formando gli gnocchi mettendoli da parte. In una padella antiaderente ben calda ho versato il formaggio grattugiato formando un cerchio, ho aspettato prendesse consistenza, l’ho girato e poi riposto su una ciotola rovesciata per plasmare una cialda a forma di coppa. Nel frattempo in una padella ho fatto sciogliere il burro a fuoco basso, ho unito la salvia, l’alloro e la mortandela tagliuzzata facendola insaporire senza farla friggere. Ho messo gli gnocchi in abbondante acqua salata, li ho poi scolati quando sono affiorati, ripassati nella mortandela e quindi versati nella cialda croccante. Il contributo della Nico se pur minimo (ha inserito il pepe nel macinapepe …) ha dato il suo supporto alla ricetta. Ha poi spazzolato uno gnocco dietro l’altro, vogliosamente.

COSA BERE

Quando c’è di mezzo la castagna il richiamo più calzante è un vino rosso. Se poi aggiungi una cialda di formaggio grana o parmigiano e un condimento saporito, l’abbinamento è fatto. Questa volta ho pescato dalla cantina un Bagnoli Friularo DOC, un vino ottenuto con almeno il 90% di uve di Raboso Piave e talvolta l’aggiunta di altre uve rosse non aromatiche. Io ho stappato una Riserva, due anni di invecchiamento, di cui uno in botte di legno. L’uva storica è la Friulara, una varietà autoctona appartenente alla famiglia del Raboso, predisposto all’invecchiamento. Un vino di colore rosso rubino intenso, robusto e con aromi marcatamente fruttati decantato anche da Carlo Goldoni, oggi il Friularo è oggetto di valorizzazione attraverso il recupero di antiche metodologie di lavorazione unite alle più recenti tecniche di vinificazione. Buonissimo.

Flavio Pedrotti Moser

Flavio Pedrotti Moser
Flavio Pedrotti Moser

La mia Rubrica è : ” Odissea nelle Spezie ” ! Siamo tutti diventati navigatori nello spazio culinario, alla ricerca di ricette per languori sempre più esigenti.
Io ne ho provate di ricette, fusioni che molti cuochi non potrebbero immaginare, cibi e vini da convivio in fiamme al largo dei bastioni di Origano e ho visto microonde balenare nel buio vicino alle porte della cantina. Ecco dunque proporvi ricette trovate nelle sinuosità più oscure della esperienza enogastronomica…

Chi sono :

Trentino, si laurea a Bologna in Pedagogia con indirizzo Arte Musica e Spettacolo. Programmista regista della Rai cura e realizza servizi radiofonici e televisivi con particolare attenzione per la cultura e per eventi e manifestazioni dell’enogastronomia. Crea diversi documentari con escursioni nelle ricette regionali e per Linea Verde e Uno Mattina realizza numerosi servizi televisivi. Pubblica per la Demetra-Giunti due libri di cucina sperimentando e rivisitando ricette e abbinamenti.

e-mail : fp.rai.tv@gmail.com

https://www.facebook.com/coverwine/

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